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Eventi
Descrizione della manifestazione L'attività che viene proposta il 16 Agosto 2009, intende collocarsi in un programma più generale di iniziative mirate al recupero e alla valorizzazione del territorio e delle antiche tradizioni popolari contadine, attraverso un programma che da alcuni anni viene portato avanti con iniziative che hanno destato grande interesse sia in ambito specialistico, sia nel più vasto pubblico.Anche nel caso della festa della Madonna dell'Olio, si intendono rievocare le antiche tradizioni, attraverso la ricostruzione minuziosa e dettagliata dei luoghi e degli ambienti che hanno caratterizzato gli anni del dopoguerra e la Festa che nel Santuario vi si svolgeva. Parteciperanno, altresì, personaggi che indosseranno abiti in stile "anni trascorsi", e raggiungeranno i luoghi in groppa ad asini a mule e a cavalli trainanti calessi. Gli ambienti circostanti il Santuario dovranno far rivivere le antiche tradizioni, attraverso la costruzione di ricoveri per persone ed animali fatti con supporti di legno ricoperti di materiale tipo "buda", " liami" o " fanusu ".Attraverso questo progetto, l'Ente mira, altresì, al recupero di un tesoro della nostra eredità culturale di notevole pregio e significato, che si colloca in un quadro più ampio di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio della memoria storica.L'iniziativa in oggetto, inoltre, darà modo di promuovere il sito della Madonna dell'Olio, unico nel suo genere, in maniera significativa proiettando il suo valore storico, paesaggistico e monumentale fuori dai confini madoniti, per uno sviluppo turistico-culturale del comprensorio stesso.Ciò nella convinzione che conoscere il passato è fondamentale per la ricostruzione e ridefinizione della identità della nostra comunità e viatico necessario per un futuro fecondo e promettente, soprattutto per il mondo giovanile bisognoso di solidi e sicuri punti di riferimento, affinché ci si impegni in tutte quelle attività che prevengono deviazioni da un percorso onesto e leale.Attraverso la realizzazione del progetto in esame, questo Ente intende promuovere e valorizzare il proprio territorio, con l'iniziativa che verrà rappresentata il giorno 16 agosto p.v. nei pressi del Santuario della Madonna dell'Olio, già oggetto di notevole interesse turistico e religioso.In particolare vuole far rivivere a tutta la comunità del comprensorio Madonita, e alle realtà centrali della nostra isola, quello che è stato il lavoro delle braccia nelle campagne, ai tempi dei nostri antenati, necessario per garantire un pezzo di pane alle loro famiglie. Tale manifestazione rievoca l'antica cultura contadina che interpreta pienamente le forze della natura, i sentimenti e le virtù che hanno reso alta la dignità dei nostri padri, attraverso la ricostruzione minuziosa e dettagliata dei luoghi e degli ambienti che hanno caratterizzato gli anni. Gli ambienti circostanti il Santuario e il sito centrale della manifestazione dovranno far rivivere le antiche tradizioni, attraverso la costruzione delle" "logge e tettoie" o "pallara", ovvero ricoveri per persone ed animali fatti con supporti di legno ricoperti di materiale tipo "buda"," liami" o" fanusu ". In tali spazi saranno opportunamente collocati per essere esposti al pubblico, gli arnesi, i costumi e le foto degli antichi mestieri. Tre erano i momenti più importanti e significativi che, nel corso dell'anno, vedevano impegnati i contadini nel lavoro per cercare di racimolare qualcosa per il loro sostentamento e quello delle famiglie:- la raccolta del grano;- la raccolta dell'uva;- la raccolta delle olive. La manifestazione comincia con la rappresentazione "A spartenza di l'urtima aria" scritta e ideata dal prof. La Placa Peppino di Raffo, frazione di Petralia Soprana.La scena si apre, con una certa quantità di grano, non ancora ammucchiato al centro dell'aia e tutto quello che si trovava in campagna e che necessitava al contadino e alla sua famiglia per vivere:- la loggia;- il pagliaio;- il fuoco acceso;- gli attrezzi da lavoro e gli animali (galline, asini, muli) "A spartenza di l'urtima aria" vuole far comprendere e rivivere il duro lavoro del contadino, che dopo tanto faticare, alla fine, al momento della suddivisione del grano con il padrone, si doveva reputare fortunato, se sopra 20 salme di frumento che aveva prodotto il suo campo, ne riportava a casa 3 o 4 salme e in massima parte di qualità inferiore. Alla fine della "spartenza" si lodavano e ringraziavano i santi e nel nostro caso la "Madonna dell'Olio", che proteggeva i raccolti e faceva "'ngranare" (cioè riempire le spighe di grano). Un coro, fatto di bambini, ragazzi e adulti, alla fine della scena canterà due preghiere di lodi e ringraziamento: "Regina di lu cielu" e "Nasciri cca". Quest'ultima, scritta e musicata da un nostro concittadino Prof. Geraci Calogero, evidenzia le bellezze naturali del nostro paese, il verde, i fiori, nello specifico rose e ginestre, il clima salubre e mite, la ridente posizione geografica. Evidenzia, ancora, la grande devozione di tutti i cittadini di Blufi e non solo a Maria Santissima dell'Olio, che con il suo sguardo ci guida e ci protegge e che sempre benedice, il nostro paese e tutta la gente e i fedeli, che al Santuario si recano per renderle grazie. Giunti ad ottobre, un altro impegno "la vendemmia" vedeva uomini, donne e bambini, procedere alla raccolta dell'uva con "panara e friscini". A questo punto della manifestazione si andrà a rappresentare il ballo "Pantomima della vendemmia", anch'esso ideato, stenografato e musicato dal Prof. Geraci. I partecipanti al ballo, in coppia, con il maschio recante un paniere in mano si prepareranno per la scena della vendemmia. Le donne recheranno in mano grappoli d'uva e mimeranno le viti e con le braccia i tralci. Dopo che i cavalieri avranno finito di vendemmiare, si svolgerà "a carricata" dell'uva e la scena "nno parmientu". Si comincerà a pigiare l'uva. Pigiatura che sarà accompagnata dalla recita di una cantilena, al termine della quale il "bastoniere" reciterà l'introduzione alla "contradanza" che vede le coppie dei ballerini impegnati nella rappresentazione di alcune figure molto suggestive: la farfalla, la croce, la catena dell'amore etc. L'ultimo atto vedrà i nostri ballerini impegnati nella rappresentazione mimica della raccolta delle olive e nel canto "A pampina di l'aliva".Alberto Genduso (Assessore protempore "Sport - Turismo - Spettacolo e attività produttive")Hanno parlato della manifestazione:
- MadonieLive (11/08/2009 Blufi: 'Riflettori sulla Madonna dell’Olio') http://www.madonielive.com/- Giornale di Sicilia del 11/08/2009 pag.18 vai all'artcolo- Giornale di Sicilia del 14/08/2009 pag.27 vai all'artcolo - Giornale di Sicilia del 15/08/2009 pag.35 vai all'artcolo
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